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2009-02-15

Les Wampas - Rimini


Artist: Les Wampas

Song: Rimini

Album: Rock’n’Roll Part 9  (2009)    

 

Il gruppo rock Les Wampas ha reso omaggio a Marco Pantani nell'album Rock'n'Roll Part 9, pubblicato nel 2006, con la canzone Rimini.

Les Wampas are a French punk rock/psychobilly band, who refer more exactly to their music as "Yéyé-punk". The band was formed in Paris in 1983.

 

"Rimini" was the most notable success from Rock'n'Roll Part 9. This song has become widely popular among the fans. It is about the death of the famous Italian cyclist Marco Pantani who was found dead in an hotel of the Italian seaside resort of Rimini.

 

Selon qu’on l’aime ou le déteste, on le surnommait « le pirate » (rapport au look) ou « l’elefantino » (rapport à ses esgourdes d’une dimension respectable). Marco Pantani, le seul coureur capable de sprinter dans les cols du tour de France ou du Giro. Le cyclisme de la fin des années 1990 est marqué par cet attaquant étonnant et spectaculaire.

 

music

review


Le soir quand l’Italie est triste 
Elle ressemble à Rimini 
Non mais vraiment 
Qu’est ce qu’il t’a pris 
D’aller mourir à Rimini 

Barbe Noire t‘attendait là-haut 
Les pirates étaient fiers de toi 
Non mais vraiment 
Qu’est ce qu’il t’a pris 
D’aller mourir à Rimini 

Tu allais plus haut, 
Plus vite que les autres 
J’espère que tu n’as pas raté 
Le Paradis 

Oui à côté de Rimini 
Même Palavas a l’air sexy 
Car à côté de Rimini 
La Grande Motte ressemble à Venise 

Ouhouhouh x 3 

Tu allais plus haut, 
Plus vite que les autres 
Oui pour toi Rimini c’est bien fini 
Tu allais plus haut, 
Plus vite que les autres 
J’espère que tu n’as pas raté 
Le Paradis 

Un jour avec tous les pirates 
Tu reviendras crier vengeance 
Le bandana sous les étoiles 
Pour réduire Rimini en cendre
  

2009-02-14

Molinaro e Veronesi - Canzoni Per Marco Pantani

Artist: Alex Molinaro

Song: Il Pirata


Artist: Mao Veronesi

Song: Un Campione d’amare (2004)

 

E da qui amico mio che ti parlo a modo mio

Stessa età stessa passione e amore per la canzone

E ripenso alle tue fatiche fatte su quelle salite

Sopra quella bici gialla che sembrava andar da sola

Quanti cuori emozionati aspettavano un tuo scatto

Quello che lasciava gli avversari senza fiato

Sempre solo davanti  a tutti, sempre pronto ad aiutare gli altri,

emozioni che nel tempo sono sempre quel che sento…

dopo esser stato accusato una dura salita t’ha allontanato

ancora lì tra le tue montagne,

con quella voglia di ripartire

per tutti una persona speciale, per me un campione d’amare

hai fatto il vuoto tra gli avversari

ma senza te le corse non sono più uguali

grazie per averci fatto sognare, gioire, emozionare

per noi sei solo tu un campione d’amare un campione d’amare si…

che resterà nel tempo dentro ognuno di noi

dentro a ciò che sento per noi un campione d’amare

 

Artist: Alex Molinaro

Song: Il Pirata 

Pirata, è cantata da Alex Molinaro, giovane cantante imolese. Dedicata alla figura di Marco Pantani, la canzone ha ricevuto a riguardo il benestare del Club ufficiale “magico Pantani” nella persona del presidente Vittorio Savini: il cd singolo è diventato la canzone ufficiale del club, che ha concesso l’esibizione del marchio sulla copertina del disco. Alex viene invitato il 15 giugno 2004 ad aprire con Pirata il primo Criterium Marco Pantani, evento destinato a diventare tappa del ciclismo nazionale.

La storia del brano nasce da un gruppo di fan di Marco e dalla volontà di dedicare un omaggio personale al grande campione, un omaggio che nasce dal cuore dei tifosi e che da loro stessi doveva anche essere interpretato.
Il testo È stato ispirato delle migliaia di lettere arrivate al Club ed è stato creato dall'autore e sceneggiatore nonché grande ammiratore di Marco, l'anconetano Francesco Malavenda.
 
La parte musicale e' stata scritta dal compositore marchigiano Oliver Kuscas, il quale per cercare di avvicinarsi il più possibile alla personalità di Marco, oltre all'ispirazione artistica ha utilizzato una tecnica d'interpretazione basata sulla traslitterazione dei numeri e delle parole: sulla base della data di nascita e del nome del grande uomo e del grande campione scomparso.

2009-02-12

Riccardo Maffoni - Uomo In Fuga


Artist: Riccardo Maffoni

Song: Uomo In Fuga

Album: Storie Di Chi Vince A Metà  (2004)    

 

Riccardo Maffoni è un giovane cantautore ventiseienne del bresciano. A molti il suo nome non dirà nulla, eppure Riky di soddisfazioni nella musica ne ha collezionate già di importanti…

…il 22 ottobre 2004 esce il secondo singolo intitolato “Uomo in fuga” che viene scelto dallaFondazione Marco Pantani Onlus per rappresentare qualsiasi manifestazione ufficiale riconducibile al ciclista, come colonna sonora del sito ufficiale e per la promozione di ogni attività benefica. A quest’ultima, inoltre, sono stati donati i diritti della canzone.
Di “Uomo in fuga” è stato girato anche un video (sempre col regista Gaetano Morbioli) nel quale, oltre a Riccardo e ad altre comparse ci sono immagini del pirata durante alcune delle sue gesta ormai diventate leggenda.
Lo stesso titolo della canzone è utilizzato per il libro di Manuela Ronchi (manager del ciclista) che narra la vita di Pantani.

 

music

 review

 Mezzanotte di una domenica di luglio

partivo in seguito a paura o un grande sbaglio
luccicava quella strada bagnata
la mia mente confusa e annebbiata

avevo dei soldi rubati a un amico
un motivo in più per il quale mi facevo quasi schifo
ma la vita a volte è anche questo
è solo che io non ci resisto

sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella

sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente
ma le mie urla non si sono spente

Dentro uno stupido bar per fare passare il tempo
il mio dolore con il bere quasi non lo sento
non che qualche cosa sia cambiato
non che penso che sia passato

ma bisogna sotterrare le angosce
quella resa che nel cuore ti cresce
perchè anche l'ultimo dei perdenti
non vive solo per i suoi lamenti

sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella

sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente
ma le mie urla nessuno le sente

solo rimango
solo rimango
non mi sentite che piango?
solo rimango
solo rimango
non mi sentite che piango?

sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella

sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente

sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella

sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente

sono un uomo in fuga.....

 

2009-02-10

Nomadi - L'Ultima Salita


Artist: Nomadi

Song: L’Ultima Salita

Album: Con Me o Contro Di Me  (2006)    

L'ultima salita: La solitudine di un uomo che dopo aver fatto sognare chi lo accompagnava nel cammino, dopo aver raggiunto traguardi importanti si è perso nel vuoto di se stesso. Il vuoto gli ha tolto tutte le conquiste, le vittorie e lui è rimasto solo, in una stanza d'albergo…

musica

 

Corri più veloce del vento
il vento non ti prenderà mai
corri ancora adesso lo sento
sta soffiando sopra gli anni tuoi.
Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no

Dimmi cos'è che fa sentire
il vuoto che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè

Cerchi questo giorno d'inverno
il sole che non tramonta mai
lo cerchi in questa stanza d'albergo
solo e sempre con i tuoi guai.
Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no

Dimmi cos'è che fa sentire il vuoto
che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè

Dimmi cos'è che fa sentire
il vuoto che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè

A braccia alzate verso il cielo
nella notte te ne andrai
e a pugni chiusi sulla vita
la tua vita graffierai

Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no

Dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè....

 

2009-02-09

Alexia - Senza Un Vincitore


Artist: Alexia

Song: Senza Un Vincitore

Album: Gli Occhi Grandi Della Luna (2004)

Nel 2004, esce l’ottavo album di Alexia, Gli Occhi Grandi Della Luna, che vanta prestigiose collaborazioni internazionali, come quelle di Sam and Louis, produttori dei più grandi successi di Anastacia, e Diane Warren, autrice di canzoni interpretate da Aretha Franklin, Tina Turner e Barbra Streisand (Sam Watters e Louis Biancaniello scrivono, producono e arrangiano il brano “Come tu mi vuoi” mentre Diane Warren firma “Se te ne vai cosi”. L'album contiene anche il brano dal titolo “Senza un vincitore”, dedicato alla tragica vicenda umana di Marco Pantani.

 

review

 

È dura la salita
Che non finisce mai
Si sente la fatica
Che non vuol smetter poi

Sa liberarmi l'anima
Il sole in faccia sai
Perchè é di questa favola
Che son pirata ormai

Shala la la la la
Sha la la la la
Shala la la la la
Sha la la la la

E continuo a vivere
Nei pensieri tuoi
A cosa serve piangere
Con me tu correrai

Verso un traguardo
Che porta al tuo cuore
L'ultima fuga
Ma SENZA UN VINCITORE...

"Ciao pirata..."

Shala la la la la
Sha la la la la
Shala la la la la
Sha la la la la

2009-02-08

Stadio - E Mi Alzo Sui Pedali



Artist: Stadio

Song: E Mi Alzo Sui Pedali

Album: Parole Nel Vento (2007)

 

E mi alzo sui pedali è l’omaggio realizzato da Marco Falagiani, Giancarlo Bigazzi, con Saverio Grandi e Gaetano Curreri a Marco Pantani. Uno sportivo con l’anima da rockstar che ha fatto sognare milioni di appassionati. Il testo della canzone contiene alcuni pensieri scritti dallo stesso Marco Pantani su fogliettini trovati sparsi nella stanza accanto al suo cadavere.

Gli Stadio sono una band storica cresciuta al fianco di Lucio Dalla e giunta sino ad oggi, dopo aver incrociato la storia musicale di illustri colleghi, con grandi successi da alta classifica. Il loro è “pop-rock d’autore”, qualcosa di unico nel panorama musicale italiano e anche per questo rappresentano uno stimato “laboratorio” di canzoni di successo, per se e per altri.

 

musica

video  

 

Io sono un campione questo lo so
È solo questione di punti di vista
In questo posto dove io sto
Mi chiamano Marco, Marco il ciclista
Ma è che alle volte si perde la strada
Perché prima o poi ci sono brutti momenti
Non so neppure se ero un pirata
Strappavo la vita col cuore e coi denti
E se ho sbagliato non me ne son reso conto
Ho preso le cose fin troppo sul serio
Ho preso anche il fatto di aver ogni tanto
Esagerato per sentirmi più vero

E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino
Dopo un po’ prendevo il volo dal cancello del giardino
E mio nonno mi aspettava senza dire una parola
Perché io e la bicicletta siamo una cosa sola
E mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica
Poi abbraccio i miei gregari passo in cima alla salita
Perché quelli come noi hanno voglia di sognare
E io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare
E vedo te…e aspetto te…

Adesso mi sembra tutto distante
La maglia rosa e quegli anni felici
E il Giro d’Italia e poi il Tour de France
Ed anche gli amici che non erano amici
Poi di quel giorno ricordo soltanto
Una stanza d’albergo ed un letto disfatto
E sono sicuro di avere anche pianto
Ma sono sparito in quell’attimo esatto

E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo
Mentre un pugno di avversari si è piantato in mezzo al gruppo
Perché in fondo una salita è una cosa anche è normale
Assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare
E mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia
E mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa
Ma quando scendo dal sellino sento la malinconia
Un elefante magrolino che scriveva poesie
Solo per te… solo per te…

Io sono un campione questo lo so
Un po’ come tutti aspetto il domani
In questo posto dove io sto
Chiedete di Marco, Marco Pantani

2009-02-07

Litfiba - Prendi In Mano I Tuoi Anni


Artist: Litfiba

Song: Prendi In Mano I Tuoi Anni

Album: Infinito (1999)

 

I Litfiba hanno dedicato a Marco Pantani la canzone Prendi in mano i tuoi anni, pubblicata nel 1999 nell’album Infinito. A differenza di tutte le altre (avvenute dopo la morte del ciclista), questa dedica è stata fatta quando Pantani era ancora all'apice della sua carriera, prima della squalifica del 1999.

 

musica

 

review

 

Il tempo corre sul filo segnando il nostro cammino
So già che vuole averla sempre vinta lui
Duello duro col tempo con il passato e il presente
E pure oggi mi dovrò affilare le unghie
La luce rossa dice "c'è corrente"
Perché qualcosa stimola la mente
Il mio futuro è nel passato e nel presente
Ehi!!! Dove sei? Cosa aspetti ancora ?
Gioca la tua partita non sarà mai finita
La corsa nel tempo in salita forse è la mia preferita
È pure oggi mi dovrò affilare i denti
La luce rossa dice " c'è corrente "
Perché qualcosa nasce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente qui
Ehi!!! Ma dove sei? Ti stai piangendo addosso
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
Cosa fai? Perché aspetti ancora?
Gioca la tua partita non sarà mai finita
La luce rossa dice " c'è corrente "
Perché qualcosa cresce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente qui
Ehi!! Ma dove sei? Cosa aspetti allora ?
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
Vai! Trova l'interruttore
Gioca la tua partita non sarà mai finita
Non sarà mai finita
Non sarà mai finita

2009-02-06

Antonello Venditti - Tradimento e Perdono











Artist: Antonello Venditti

Song: Tradimento e Perdono

Album: Dalla Pelle al Cuore (2007)

 

”Tradimento e Perdono” è dedicata a Luigi Tenco, a Marco Pantani e Agostino Di Bartolomei. Tre Campioni nel loro mondo, segnati da un tragico destino. Non è un tema semplice, quello che affronta Venditti, ma quello che ne esce è un brano intenso e dal forte impatto emotivo.

 

musica

 

Dal profondo del tempo come un rimpianto
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta più
mi ricorda Luigi pieno di amici
solo e lasciato lì
se ci fosse attenzione per il campione oggi sarebbe qui
se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui
Mi ricordi di Marco e di un albergo
nudo e lasciato lì
era San Valentino l'ultimo arrivo
e l'hai tagliato tu
questo mondo coglione piange il campione
quando non serve più
ci vorrebbe attenzione verso l'errore oggi sarebbe qui
se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui
Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta più
Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta più

2009-02-05

Francesco Bejor - Dove Osano i Pirati


Artist: Francesco Bejor

Song: Dove Osani i Pirati

Album: Bitter Tea (2006)

 

Today begins a series of posts about Marco Pantani, an Italian road racing cyclist widely regarded as being one of the best climbers of all time in professional road bicycle racing. The zenith of his career was winning both the Tour de France and the Giro d'Italia in 1998. The bandana he often wore and his attacking style of riding led to him being dubbed 'Il Pirata' (the pirate) by the adoring fans. However, his career was beset by drug abuse allegations, following his failure of a blood test in the 1999 Giro d'Italia. He died of a cocaine overdose in 2004, the 14th of february.

 

Dopo l’omaggio al poeta Dino Campana, il cantautore Francesco Bejor è tornato in studio di registrazione per incidere un nuovo brano scritto di getto subito dopo la triste notizia della morte di Marco Pantani. Dove osano i pirati, questo il titolo, è una ballata priva di ritornello, dedicata al campione del ciclismo, alle sue ascese immortali ed alle sue umane cadute, a tutti i sogni ed a tutte le emozioni che ha saputo regalare nel corso della sua vita sportiva. Le parole, semplici e sentite, vengano direttamente dallanima e, come tali, pesano, pesano tonnellate.
La musica, scritta sempre da Bejor con gli arrangiamenti di Fabio Sartoni e Gabriele Bertozzi, ha un incalzare docile, ma deciso ed è sostenuta da una ritmica di basso e batteria che, soprattutto nella parte iniziale del brano, vuol far sentire la fatica ed il sudore della salita, dove Pantani aveva saputo esprimersi al meglio.
La chitarra elettrica graffia con forza, spingendo il campione scomparso su, lungo questa salita immaginaria, con gli archi che conferiscono al lavoro quel tocco delicato che colpisce il cuore.

 video

 Sei partito in bicicletta, tra le rose di un hotel,

verso cime senza tempo che aspettavan proprio te,
con il cuore di un bambino capriccioso e un po' retrò
un bambino di Romagna, che sgrana gli occhi e dice "e ciò".
Son finite le parole, ti accompagnan il nostro sguardo
mentre fili come un razzo, dritto verso il tuo traguardo,
e le folle del passato siano intorno a te le ali,
dell'affetto che è mancato, quando eri tra i mortali.
E ora scorrono i fiumi, pieni di parole vane
era meglio qualche fatto, quando eri solo come un cane,
e i ricordi si accavallano nell'arco di un momento,
come tante bici al sole che arrancano nel vento.
Ma già sfrecci a testa bassa, sopra il piede benedetto
di un San Pietro inferocito che t'apostrofa in dialetto
e ti urla: "oggi è chiuso, si riapre da domani"
ma tu pedali e gli rispondi: "fam pasè, cà so Pantani".
E noi che siamo figuranti, salutiamo te campione
che hai saputo far sognare questa mia generazione,
e ora via quella bandana, con quei denti ben serrati
scatta questa ultima volta, dove osano i pirati. 

regia di Francesco Bejor e Marco Cardani

2009-01-13

Enzo Jannacci - Bartali


Artist: Enzo Jannacci

Song: Bartali

Album: Fotoricordo (1979)

 

E lì si gusta questo brano perfetto e coraggioso, questo testo che solo una personalità immensa come Conte può permettersi di scrivere a cantare senza ritrovarsi femministe armate davanti al cancello di casa. Questa canzone che Jannacci nell'antichità ha portato al successo come interprete e Conte, in un'antichità solo un poco più recente, ha riesumato perfettamente come autore. Questa canzone che oggi li vede lì entrambi quasi a servirla. Quasi sia lei, oggi, a fare un piacere a loro. Algida e vera, e immutata nel fondo, a lasciarsi cantare dai migliori che l'abbian mai cantata.

music 

review 

altre cover:

Bruno Lauzi – dall’album “Alla Grande” (1978)

Pierangelo Bertoli – dall’album “Canzone d’Autore” (1979)

Anna Oxa - video

 

2009-01-12

Claudio Lolli - Le Rose Di Pantani


Artist: Claudio Lolli

Song: Le Rose Di Pantani

Album: La Scoperta Dell’America (2006)

E' una poesia di Gianni D'Elia, musicata da Claudio Lolli. Pantani è per definizione un personaggio poetico, con quella faccia da alieno e quella storia, tutto sommato "aliena" anch'essa. Dopo "Bartali", dopo "Gimondi e il Cannibale", dopo "Diavolo Rosso" e "Il bandito e il campione" (Gerbi e Girardengo), ancora una canzone d'autore sul ciclismo. Che piace, come sport, perché il ciclismo ha ritmo da ballata. La pedalata ha dentro lo stesso blues di massicciata di un treno gettato alla fatica. Grandi cose ci aspettiamo da Pantani. Che non arrivava in volata, ma, leggero com'era, si posava direttamente sulle vette.

Dice Lolli: “…non è tanto il ciclismo il tema di fondo, ma il mito dell’eroe. In questo mondo si ha bisogno ... voglia di miti per poi distruggerli immediatamente. A me è venuto in mente Achille, l’invincibile. Però ha il “tallone”, quel piccolo difetto che lo uccide. Non è tanto il problema del ciclismo... Anche qui comunque in questa fatica fisica c’è qualcosa di umile e di nobile. E infatti non è quasi più considerato. E poi insomma al di di un certo perbenismo da far-west, è una bella figura. Il poeta lo paragona ad Achille; anche lui un genio con un piccolo tallone che lo uccide. Ecco: l’uomo è fatto di miti che vengono buttati giù con molta volgarità, con molta aggressività, con molta cattiveria. Senza considerare l’immaginario che ci hanno dato, la cultura che ci hanno dato. E’ una figura che a me piace moltissimo e non è né Bartali di Paolo Conte, né Girardengo di De Gregori. E’ una figura eroica. E quindi tragica.”

E quando ascoltate Le rose di Pantani fate attenzione: se non vi viene voglia di stropicciarvi gli occhi e nessun brivido vi scende per la schiena le possibilità sono due, o non avete mai visto una salita del Pirata di Cesenatico o dovreste farvi misurare la pressione perché è molto probabile che non stiate bene.

video

review

Siam tante voci, raccolte in un cerchio
Ad una ad una, dal coro, ci stacchiamo

Prima, come le altre, rivolte all'interno

Poi, il nostro verso, sole, ridiciamo
Ai lati del palco, in fila, ci mettiamo
Maschi e femmine di questo concerto

Al centro del cerchio, si scopre pian piano
Una bici da corsa, rovesciata

Con le ruote che girano per aria

Se è stagione, ogni attore reca in mano

Il papavero rosso del campione
Fiore del sole, poesia del corridore

L'umiltà della strada e del sudore
Si sente, fin da qui, il fiato del mare
Nella risacca roca è un pedalare

Altro non fu l'ebbrezza che malore

Nel grande spazio, già si fa la nave
Passato e istante, il futuro fan sazio

Di questo tempo ossesso è il nostro strazio

Le rose che attendevano Pantani
Piene di spine e sole di dolore
Dal podio del mondo alle ferite mani

Raccontate la storia del campione
Di un sistema drogato che fa esami
Come di questo vincere si muore

Se vivere non basta più al domani
E come tocca correre poi a folle
Estinguere quel male che più impari

Come il Pirata ciclista l'autore assassinato di Scritti Corsari
Scesi dal galeone, come cani

Matati dal deserto delle folle
O gente del deserto, offri una rosa
Piangerà anche i sassi... con una cosa pietosa

Spettacolo d'Italia, amore e orrore
E tutta un'onda in pianto la Riviera
Nel Paese dei Balocchi è notte nera

Marco, vola sulla bici leggera
L'ultima tappa è quella anche più vera
Tu te ne vai dal falso di quest'era

Marco, vola sulla bici leggera! 

2009-01-10

Paolo Conte - Bartali


Artist: Paolo Conte

Song: Bartali

Album: Un Gelato Al Limon (1979)

 

Così Paolo Conte il giorno dopo la morte di Gino Bartali "Sono molto dispiaciuto. Gino Bartali è stato una figura leggendaria dei nostri anni. Ho scritto nel 1979 una canzone dedicata a lui, in cui non si parla tanto di sport, ma di esistenza umana, dell’attesa dell’uomo qualunque che aspetta che dietro una curva spunti un sogno in forma di ciclista. Ho conosciuto personalmente Bartali, era un uomo di grande cordialità e simpatia, e di grande semplicità. Quella semplicità che distingue le persone vere".

Conte poi spiega che esegue sempre più raramente il pezzo perché "E’ un brano concitato e, con le dita artritiche che ho,se posso risparmiarmi un po’ al piano lo faccio".

 

music  

 

video

 

review

 

principali cover: Bruno Lauzi, Enzo Jannacci, Pierangelo Bertoli, Anna Oxa

 

Fara` piacere un bel mazzo di rose
e anche il rumore che fa il cellophane
ma un birra fa gola di piu`
in questo giorno appiccicoso di caucciu`.
Sono seduto in cima a un paracarro
e sto penssando agli affari miei
tra una moto e l'altra c'e` un silenzio
che descriverti non saprei.
Oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avra` fatta Bartali
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da italiano in gita
e i francesi ci rispettano
che le balle ancora gli girano
e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -
- e vai al cine, vacci tu. -
E` tutto un complesso di cose
che fa si che io mi fermi qui
le donne a volte si sono scontrose
o forse han voglia di far la pipi`.
E tramonta questo giorno in arancione e
si gonfia di ricordi che non sai
mi piace restar qui sullo stradone
impolverato, se tu vuoi andare, vai...
e vai che il sto qui e aspetto Bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva spuntera`
quel naso triste da italiano allegro
tra i francesi che si incazzano
e i giornali che svolazzano
C'e` un po' di vento, abbaia la campagna
e c'e` una luna in fondo al blu...
Tra i francesi che si incazzano
e i giornali che svolazzano
e tu mi fai - dobbiamo andare al cine -
- e vai al cine, vacci tu! -

2009-01-09

Francesco De Gregori - Il Bandito e Il Campione


Artist: Francesco De Gregori

Song: Il Bandito e il Campione

Album: Il Bandito e Il Campione (2000)

 

Il titolo della raccolta è dato dall'unico inedito, “Il Bandito e il Campione”, che ha come particolarità il fatto che non sia stato composto dal cantautore romano, ma da Luigi Grechi (nome d'arte di Luigi De Gregori) fratello di De Gregori. La canzone narra le gesta del grande Girardengo e delle sue amicizie d’infanzia.

Infatti, oltre che della bicicletta, Girardengo fu protagonista di una storia connessa con la sua presunta amicizia con un noto bandito italiano del tempo: Sante Pollastri, il quale, novese, era anche un grande tifoso del campione. Ricercato dalla polizia, Pollastri era sempre riuscito a farla franca ed era infine espatriato rifugiandosi a Parigi, dove incontrò Girardengo in occasione di una sei giorni. Il colloquio tra Pollastri e Girardengo fu anche oggetto di una testimonianza che il Campionissimo rilasciò al processo al bandito dopo la sua cattura ed estradizione.

musica

video

video live

review

due ragazzi e il borgo
cresciuti troppo in fretta
un'unica passione
per la bicicletta
un'incrocio di destini
in una strana storia
di cui nei giorni nostri
s'e' persa la memoria
una storia d'altri tempi
di prima del motore
quando si correva
per rabbia o per amore
ma fra rabbia ed amore
il distacco gia' cresce
e chi sara' il campione
gia' si capisce
vai girardengo vai grande campione
nessuno ti segue su quello stradone
vai girardengo non si vede piu' sante
e dietro a quella curva
è sempre piu' distante
e dietro la curva
del tempo che vola
c'e' sante in bicicletta
e in mano ha una pistola
se di notte e' inseguito
spara e centra ogni fanale
sante il bandito
ha una mira eccezzionale
e lo sanno i bagnini
e lo sa la questura
sante il bandito
mette proprio paura
e non servono le taglie
e non basta il collaccio
sante il bandito
ha troppo vantaggio
fu antica miseria
o un torto subito
a fare del ragazzo un feroce bandito
ma al proprio destino
nessuno gli sfugge
cercavi giustizia
ma trovasti la legge
ma un bravo polizziotto
che sa fare il suo mestiere
sa che ogni uomo ha un vizio
che lo fara' cadere
e ti fece cadere
la tua grande passione
di aspettare l'arrivo
dell'amico campione
quel traguardo volante
è finito in manette
brillavano al sole come due biciclette
sante pollastri
il tuo giro e' finito
e gia' si racconta
che qualcuno ha tradito
vai girardengo vai grande campione
nessuno ti segue su quello stradone
vai girardengo non si vede piu' sante
è sempre piu' lontano
è sempre piu' distante
è sempre piu' lontano
è sempre piu' distante
vai girardengo non si vede piu' sante
sempre piu' lontano
sempre piu' distante

2009-01-08

Enrico Ruggeri - Gimondi e il Cannibale


Artist: Enrico Ruggeri

Song: Gimondi e il Cannibale

Album: L’Uomo Che Vola (2000)

 

Il primo singolo estratto dal cd L’Uomo Che Vola è “Gimondi e il Cannibale”  che, supportato da un videoclip, viene utilizzato come sigla del Giro d'Italia 2000.

music

video

review

La gola che chiede da bere,
c'è un'altra salita da fare
per me, che sono fuggito subito.
Rapporti che devo cambiare,
lo stomaco dentro al giornale
per me, e devo restare lucido.
E quanta strada che verrà,
ma non mi avrai; io non mi staccherò.
Guarda la tua ruota e io ci sarò.

Cento e più chilometri alle spalle
e cento da fare.
Di sicuro non arriva più
qualcuno dei miei.
Tutta quella gente che ti grida
"Non ti fermare".
E tu che mi vuoi lasciare.
Non ci provare; non mi stancherò.

Scivolano case tra persone
fuori a guardare.
Ci sarà riparo al vento 
lungo questo pavè?
Ci sarà la polvere
che nel respiro mi sale.
Ma non mi potrò voltare.
Non mi chiamare; non risponderò.

Ancora più solo di prima,
c'è già il Cannibale in cima
e io che devo volare a prenderlo.
Sudore di gente dispersa,
di maglia, di lingua diversa;
ma io, il cuore io voglio spenderlo.
E quanto tempo passerà
in mezzo a noi, ancora non lo so.
Dietro alla tua ruota io ci sarò.

Cento e più chilometri alle spalle
e cento da fare.
Di sicuro non ci sarà più
qualcuno con noi.
Devi dare tutto prima che 
ti faccia passare.
Io non mi lascio andare.
Non ci pensare; non mi staccherò.

Scivolano vite e due destini
persi nel sole.
L'orologio prende il tempo
e il tempo batte per noi.
Non c'è più chi perde o vince
quando il tempo non vuole.
Quando la strada sale
non ti voltare; sai che ci sarò.

Cento e più chilometri alle spalle
e cento da fare.
L'orologio prende il tempo
e il tempo batte per noi.
Non c'è più chi perde o vince
quando il tempo non vuole.
Quando la strada sale,
non ti voltare; sai che ci sarò

 

2009-01-07

Gino Paoli - Coppi


Artist: Gino Paoli

Song: Coppi

Album: L’Ufficio Delle Cose Perdute (1988)

 

È riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli sessanta e settanta. Ha scritto ed interpretato brani quali Il cielo in una stanza, La gatta, Senza fine, Sapore di sale,Una lunga storia d'amore, Quattro amici.

Nel 1988 Gino Paoli ha dedicato una canzone al Campionissimo. Il brano si intitola appunto "Coppi" ed e' stato pubblicato all'interno dell'album "L'ufficio delle cose perdute".

 

Il 2 gennaio 1960, il Grande Airone ha chiuso le ali. Quante volte Fausto Coppi evocò in noi l' immagine di un grande airone lanciato in volo con il battere delle lunghe ali a sfiorare valli e monti, spiagge e nevai ?  Fortissimo e fragile al tempo stesso, qualche volta la stanchezza e la sfortuna lo abbattevano e lo facevano crollare a terra, sul ciglio di una strada o sull' erba del prato: la sua figura sembrava spezzarsi in una strana geometria, come quella di un pantografo, e una volta di più suscitava l' immagine di un airone ferito. Orio Vergani - Corriere della Sera

 

« Un uomo solo è al comando; la sua maglia è bianco-celeste; il suo nome è Fausto Coppi »

musica

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 Un omino con le ruote

contro tutto il mondo
Un omino con le ruote
contro l'Izoard
e va su ancora
e va su

Viene su dalla fatica
e dalle strade bianche
La fatica muta e bianca
che non cambia mai
E va su ancora
E va su

Qui da noi per cinque volte
poi due volte in Francia
Per il mondo quattro volte
contro il vento due
Occhi miti e naso che divide il vento
occhi neri e seri
guardano il pavé

E va su ancora
E va su
E va su ...

Poi lassù ,
contro il cielo blu
con la neve che ti canta intorno
E poi giù
Non c'e' tempo per fermarsi
per restare indietro
la signora senza ruote
non aspetta più
un omino che non ha
la faccia da campione,
con un cuore grande
come l'Izoard

e va su ancora
e va su
e va su
e va su ...

 

2009-01-06

Paolo Conte - Diavolo Rosso


Artist: Paolo Conte

Song: Diavolo Rosso

Album: Appunti di Viaggio (1982)

 

Today begins a series of posts about heroes of italian cycling; their sportive exploits are told in Italian. And so all comments below.

 "Diavolo rosso" di Paolo Conte, dall'album "Appunti di viaggio" (1982), dedicata al leggendario Giovanni Gerbi. Si tratta di un omaggio del grande cantautore astigiano al suo concittadino pioniere del ciclismo e autore di imprese eroiche.

La leggenda narra che il soprannome gli venne affibbiato quando, durante una fuga, capitò nel bel mezzo di una processione. Il parroco, vedendo questo "diau" ("diavolo", in piemontese), vestito con la sua tradizionale maglia da corsa rossa, lo investì con questo epiteto.

La canzone Diavolo rosso è letteralmente trascinante, una delle più ispirate di Conte.

 

info in english

 

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Quelle bambine bionde
con quegli anellini alle orecchie
tutte spose che partoriranno
uomini grossi come alberi
che quando cercherai di convincerli
allora lo vedi che sono proprio di legno

Diavolo rosso
dimentica la strada
vieni qui con noi
a bere un'aranciata
contro luce tutto il tempo
se ne va...

Guarda le notti più alte
di questo nord-ovest bardato di stelle
e le piste dei carri gelate
come gli sguardi dei francesi
un valzer di vento e di paglia
la morte contadine
che risale le risaie
e fa il verso delle rane
e tutto ha
arriva sulle aie bianche
come le falciatrici di raccolto

Voci dal sole altre voci,
da questa campagna altri abissi di luci
e di terra e di anima niente
più che il cavallo è il chinino
e voci e bisbiglio d'albergo:
amanti di pianura
regine di corrieri e paracarri
la loro, la loro discrezione antica
è acqua e miele...

Diavolo rosso
dimentica la strada
vieni qui con noi
a bere un'aranciata
contro luce tutto il tempo
se ne va...

Girano le lucciole
nei cerchi della notte...
questo buio sa di fieno e di lontano
e la canzone forse sa di ratafià...