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2009-02-15

Les Wampas - Rimini


Artist: Les Wampas

Song: Rimini

Album: Rock’n’Roll Part 9  (2009)    

 

Il gruppo rock Les Wampas ha reso omaggio a Marco Pantani nell'album Rock'n'Roll Part 9, pubblicato nel 2006, con la canzone Rimini.

Les Wampas are a French punk rock/psychobilly band, who refer more exactly to their music as "Yéyé-punk". The band was formed in Paris in 1983.

 

"Rimini" was the most notable success from Rock'n'Roll Part 9. This song has become widely popular among the fans. It is about the death of the famous Italian cyclist Marco Pantani who was found dead in an hotel of the Italian seaside resort of Rimini.

 

Selon qu’on l’aime ou le déteste, on le surnommait « le pirate » (rapport au look) ou « l’elefantino » (rapport à ses esgourdes d’une dimension respectable). Marco Pantani, le seul coureur capable de sprinter dans les cols du tour de France ou du Giro. Le cyclisme de la fin des années 1990 est marqué par cet attaquant étonnant et spectaculaire.

 

music

review


Le soir quand l’Italie est triste 
Elle ressemble à Rimini 
Non mais vraiment 
Qu’est ce qu’il t’a pris 
D’aller mourir à Rimini 

Barbe Noire t‘attendait là-haut 
Les pirates étaient fiers de toi 
Non mais vraiment 
Qu’est ce qu’il t’a pris 
D’aller mourir à Rimini 

Tu allais plus haut, 
Plus vite que les autres 
J’espère que tu n’as pas raté 
Le Paradis 

Oui à côté de Rimini 
Même Palavas a l’air sexy 
Car à côté de Rimini 
La Grande Motte ressemble à Venise 

Ouhouhouh x 3 

Tu allais plus haut, 
Plus vite que les autres 
Oui pour toi Rimini c’est bien fini 
Tu allais plus haut, 
Plus vite que les autres 
J’espère que tu n’as pas raté 
Le Paradis 

Un jour avec tous les pirates 
Tu reviendras crier vengeance 
Le bandana sous les étoiles 
Pour réduire Rimini en cendre
  

2009-02-14

Molinaro e Veronesi - Canzoni Per Marco Pantani

Artist: Alex Molinaro

Song: Il Pirata


Artist: Mao Veronesi

Song: Un Campione d’amare (2004)

 

E da qui amico mio che ti parlo a modo mio

Stessa età stessa passione e amore per la canzone

E ripenso alle tue fatiche fatte su quelle salite

Sopra quella bici gialla che sembrava andar da sola

Quanti cuori emozionati aspettavano un tuo scatto

Quello che lasciava gli avversari senza fiato

Sempre solo davanti  a tutti, sempre pronto ad aiutare gli altri,

emozioni che nel tempo sono sempre quel che sento…

dopo esser stato accusato una dura salita t’ha allontanato

ancora lì tra le tue montagne,

con quella voglia di ripartire

per tutti una persona speciale, per me un campione d’amare

hai fatto il vuoto tra gli avversari

ma senza te le corse non sono più uguali

grazie per averci fatto sognare, gioire, emozionare

per noi sei solo tu un campione d’amare un campione d’amare si…

che resterà nel tempo dentro ognuno di noi

dentro a ciò che sento per noi un campione d’amare

 

Artist: Alex Molinaro

Song: Il Pirata 

Pirata, è cantata da Alex Molinaro, giovane cantante imolese. Dedicata alla figura di Marco Pantani, la canzone ha ricevuto a riguardo il benestare del Club ufficiale “magico Pantani” nella persona del presidente Vittorio Savini: il cd singolo è diventato la canzone ufficiale del club, che ha concesso l’esibizione del marchio sulla copertina del disco. Alex viene invitato il 15 giugno 2004 ad aprire con Pirata il primo Criterium Marco Pantani, evento destinato a diventare tappa del ciclismo nazionale.

La storia del brano nasce da un gruppo di fan di Marco e dalla volontà di dedicare un omaggio personale al grande campione, un omaggio che nasce dal cuore dei tifosi e che da loro stessi doveva anche essere interpretato.
Il testo È stato ispirato delle migliaia di lettere arrivate al Club ed è stato creato dall'autore e sceneggiatore nonché grande ammiratore di Marco, l'anconetano Francesco Malavenda.
 
La parte musicale e' stata scritta dal compositore marchigiano Oliver Kuscas, il quale per cercare di avvicinarsi il più possibile alla personalità di Marco, oltre all'ispirazione artistica ha utilizzato una tecnica d'interpretazione basata sulla traslitterazione dei numeri e delle parole: sulla base della data di nascita e del nome del grande uomo e del grande campione scomparso.

2009-02-12

Riccardo Maffoni - Uomo In Fuga


Artist: Riccardo Maffoni

Song: Uomo In Fuga

Album: Storie Di Chi Vince A Metà  (2004)    

 

Riccardo Maffoni è un giovane cantautore ventiseienne del bresciano. A molti il suo nome non dirà nulla, eppure Riky di soddisfazioni nella musica ne ha collezionate già di importanti…

…il 22 ottobre 2004 esce il secondo singolo intitolato “Uomo in fuga” che viene scelto dallaFondazione Marco Pantani Onlus per rappresentare qualsiasi manifestazione ufficiale riconducibile al ciclista, come colonna sonora del sito ufficiale e per la promozione di ogni attività benefica. A quest’ultima, inoltre, sono stati donati i diritti della canzone.
Di “Uomo in fuga” è stato girato anche un video (sempre col regista Gaetano Morbioli) nel quale, oltre a Riccardo e ad altre comparse ci sono immagini del pirata durante alcune delle sue gesta ormai diventate leggenda.
Lo stesso titolo della canzone è utilizzato per il libro di Manuela Ronchi (manager del ciclista) che narra la vita di Pantani.

 

music

 review

 Mezzanotte di una domenica di luglio

partivo in seguito a paura o un grande sbaglio
luccicava quella strada bagnata
la mia mente confusa e annebbiata

avevo dei soldi rubati a un amico
un motivo in più per il quale mi facevo quasi schifo
ma la vita a volte è anche questo
è solo che io non ci resisto

sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella

sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente
ma le mie urla non si sono spente

Dentro uno stupido bar per fare passare il tempo
il mio dolore con il bere quasi non lo sento
non che qualche cosa sia cambiato
non che penso che sia passato

ma bisogna sotterrare le angosce
quella resa che nel cuore ti cresce
perchè anche l'ultimo dei perdenti
non vive solo per i suoi lamenti

sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella

sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente
ma le mie urla nessuno le sente

solo rimango
solo rimango
non mi sentite che piango?
solo rimango
solo rimango
non mi sentite che piango?

sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella

sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente

sono un uomo in fuga
in fuga dal nulla
in cerca di gloria
ma forse neanche di quella

sono un uomo in fuga
in fuga da sempre
ma le mie urla non si sono spente

sono un uomo in fuga.....

 

2009-02-11


Artist: Francesco Baccini

Song: In Fuga

Album: Stasera Teatro  (2005)

    

"....Stasera teatro!" è il nuovo album di Francesco Baccini prodotto per la prima volta da Angelo Carrara e distribuito da Delta. Ancora una volta il cantautore genovese si conferma performer ironico e attento nel descrivere i luoghi comuni dell'italiano medio. Cantautore genovese tra i più eclettici del panorama musicale italiano, inizia a studiare pianoforte da bambino e dopo essersi dedicato ai grandi compositori del passato, a 20 anni scopre anche la musica leggera ed il rock.

 

music

 

review

 

E ti porto con me 
come i giorni di pioggia 
a due passi dal mare... 
Solo 

E il sorriso un pò triste 
di quegli occhi in salita 
è un ricordo sbiadito... 

Ora 

Vai... Vai... Vai... 
In fuga da tutti noi 
Mai... Mai... Mai e poi mai 
la pioggia ti fermerà. 

E la vita va in fuga 
quando scappa di mano 
quando il gruppo è lontano... 

Sei solo 

Vai... Vai... Vai... 
In fuga fra tutti noi 
Mai... Mai... Mai e poi mai 
la pioggia ti bagnerà 

E' proprio lui 
Guardalo lì 
Sembra che dorma 
E' fermo lì 
Respira o no? 
Che brutta fine ha fatto 
Guarda lì 
Tiralo su 
Muovilo un pò 
Non serve a niente 
Non c'è più 
Chissà dov'è? 
E' proprio andato via... 

Vai... Vai... Vai... 
Pirata sei tutti noi 
Mai... Mai... Mai e poi mai 
La notte ti fermerà

2009-02-10

Nomadi - L'Ultima Salita


Artist: Nomadi

Song: L’Ultima Salita

Album: Con Me o Contro Di Me  (2006)    

L'ultima salita: La solitudine di un uomo che dopo aver fatto sognare chi lo accompagnava nel cammino, dopo aver raggiunto traguardi importanti si è perso nel vuoto di se stesso. Il vuoto gli ha tolto tutte le conquiste, le vittorie e lui è rimasto solo, in una stanza d'albergo…

musica

 

Corri più veloce del vento
il vento non ti prenderà mai
corri ancora adesso lo sento
sta soffiando sopra gli anni tuoi.
Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no

Dimmi cos'è che fa sentire
il vuoto che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè

Cerchi questo giorno d'inverno
il sole che non tramonta mai
lo cerchi in questa stanza d'albergo
solo e sempre con i tuoi guai.
Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no

Dimmi cos'è che fa sentire il vuoto
che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè

Dimmi cos'è che fa sentire
il vuoto che ti toglie tutto
e fa finire il gioco
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè

A braccia alzate verso il cielo
nella notte te ne andrai
e a pugni chiusi sulla vita
la tua vita graffierai

Dammi la mano fammi sognare
dimmi se ancora avrai
al traguardo ad aspettarti
qualcuno oppure no

Dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè
dimmi cos'è dentro di te
dimmi perchè....

 

2009-02-09

Alexia - Senza Un Vincitore


Artist: Alexia

Song: Senza Un Vincitore

Album: Gli Occhi Grandi Della Luna (2004)

Nel 2004, esce l’ottavo album di Alexia, Gli Occhi Grandi Della Luna, che vanta prestigiose collaborazioni internazionali, come quelle di Sam and Louis, produttori dei più grandi successi di Anastacia, e Diane Warren, autrice di canzoni interpretate da Aretha Franklin, Tina Turner e Barbra Streisand (Sam Watters e Louis Biancaniello scrivono, producono e arrangiano il brano “Come tu mi vuoi” mentre Diane Warren firma “Se te ne vai cosi”. L'album contiene anche il brano dal titolo “Senza un vincitore”, dedicato alla tragica vicenda umana di Marco Pantani.

 

review

 

È dura la salita
Che non finisce mai
Si sente la fatica
Che non vuol smetter poi

Sa liberarmi l'anima
Il sole in faccia sai
Perchè é di questa favola
Che son pirata ormai

Shala la la la la
Sha la la la la
Shala la la la la
Sha la la la la

E continuo a vivere
Nei pensieri tuoi
A cosa serve piangere
Con me tu correrai

Verso un traguardo
Che porta al tuo cuore
L'ultima fuga
Ma SENZA UN VINCITORE...

"Ciao pirata..."

Shala la la la la
Sha la la la la
Shala la la la la
Sha la la la la

2009-02-08

Stadio - E Mi Alzo Sui Pedali



Artist: Stadio

Song: E Mi Alzo Sui Pedali

Album: Parole Nel Vento (2007)

 

E mi alzo sui pedali è l’omaggio realizzato da Marco Falagiani, Giancarlo Bigazzi, con Saverio Grandi e Gaetano Curreri a Marco Pantani. Uno sportivo con l’anima da rockstar che ha fatto sognare milioni di appassionati. Il testo della canzone contiene alcuni pensieri scritti dallo stesso Marco Pantani su fogliettini trovati sparsi nella stanza accanto al suo cadavere.

Gli Stadio sono una band storica cresciuta al fianco di Lucio Dalla e giunta sino ad oggi, dopo aver incrociato la storia musicale di illustri colleghi, con grandi successi da alta classifica. Il loro è “pop-rock d’autore”, qualcosa di unico nel panorama musicale italiano e anche per questo rappresentano uno stimato “laboratorio” di canzoni di successo, per se e per altri.

 

musica

video  

 

Io sono un campione questo lo so
È solo questione di punti di vista
In questo posto dove io sto
Mi chiamano Marco, Marco il ciclista
Ma è che alle volte si perde la strada
Perché prima o poi ci sono brutti momenti
Non so neppure se ero un pirata
Strappavo la vita col cuore e coi denti
E se ho sbagliato non me ne son reso conto
Ho preso le cose fin troppo sul serio
Ho preso anche il fatto di aver ogni tanto
Esagerato per sentirmi più vero

E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino
Dopo un po’ prendevo il volo dal cancello del giardino
E mio nonno mi aspettava senza dire una parola
Perché io e la bicicletta siamo una cosa sola
E mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica
Poi abbraccio i miei gregari passo in cima alla salita
Perché quelli come noi hanno voglia di sognare
E io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare
E vedo te…e aspetto te…

Adesso mi sembra tutto distante
La maglia rosa e quegli anni felici
E il Giro d’Italia e poi il Tour de France
Ed anche gli amici che non erano amici
Poi di quel giorno ricordo soltanto
Una stanza d’albergo ed un letto disfatto
E sono sicuro di avere anche pianto
Ma sono sparito in quell’attimo esatto

E ora mi alzo sui pedali all’inizio dello strappo
Mentre un pugno di avversari si è piantato in mezzo al gruppo
Perché in fondo una salita è una cosa anche è normale
Assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare
E mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia
E mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa
Ma quando scendo dal sellino sento la malinconia
Un elefante magrolino che scriveva poesie
Solo per te… solo per te…

Io sono un campione questo lo so
Un po’ come tutti aspetto il domani
In questo posto dove io sto
Chiedete di Marco, Marco Pantani

2009-02-07

Litfiba - Prendi In Mano I Tuoi Anni


Artist: Litfiba

Song: Prendi In Mano I Tuoi Anni

Album: Infinito (1999)

 

I Litfiba hanno dedicato a Marco Pantani la canzone Prendi in mano i tuoi anni, pubblicata nel 1999 nell’album Infinito. A differenza di tutte le altre (avvenute dopo la morte del ciclista), questa dedica è stata fatta quando Pantani era ancora all'apice della sua carriera, prima della squalifica del 1999.

 

musica

 

review

 

Il tempo corre sul filo segnando il nostro cammino
So già che vuole averla sempre vinta lui
Duello duro col tempo con il passato e il presente
E pure oggi mi dovrò affilare le unghie
La luce rossa dice "c'è corrente"
Perché qualcosa stimola la mente
Il mio futuro è nel passato e nel presente
Ehi!!! Dove sei? Cosa aspetti ancora ?
Gioca la tua partita non sarà mai finita
La corsa nel tempo in salita forse è la mia preferita
È pure oggi mi dovrò affilare i denti
La luce rossa dice " c'è corrente "
Perché qualcosa nasce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente qui
Ehi!!! Ma dove sei? Ti stai piangendo addosso
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
Cosa fai? Perché aspetti ancora?
Gioca la tua partita non sarà mai finita
La luce rossa dice " c'è corrente "
Perché qualcosa cresce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente qui
Ehi!! Ma dove sei? Cosa aspetti allora ?
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
Vai! Trova l'interruttore
Gioca la tua partita non sarà mai finita
Non sarà mai finita
Non sarà mai finita

2009-02-06

Antonello Venditti - Tradimento e Perdono











Artist: Antonello Venditti

Song: Tradimento e Perdono

Album: Dalla Pelle al Cuore (2007)

 

”Tradimento e Perdono” è dedicata a Luigi Tenco, a Marco Pantani e Agostino Di Bartolomei. Tre Campioni nel loro mondo, segnati da un tragico destino. Non è un tema semplice, quello che affronta Venditti, ma quello che ne esce è un brano intenso e dal forte impatto emotivo.

 

musica

 

Dal profondo del tempo come un rimpianto
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta più
mi ricorda Luigi pieno di amici
solo e lasciato lì
se ci fosse attenzione per il campione oggi sarebbe qui
se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui
Mi ricordi di Marco e di un albergo
nudo e lasciato lì
era San Valentino l'ultimo arrivo
e l'hai tagliato tu
questo mondo coglione piange il campione
quando non serve più
ci vorrebbe attenzione verso l'errore oggi sarebbe qui
se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui
Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta più
Ricordati di me mio capitano
cancella la pistola dalla mano
tradimento e perdono fanno nascere un uomo
ora rinasci tu
quel sorriso sgomento anche se hai vinto
non mi tormenta più

2009-02-05

Francesco Bejor - Dove Osano i Pirati


Artist: Francesco Bejor

Song: Dove Osani i Pirati

Album: Bitter Tea (2006)

 

Today begins a series of posts about Marco Pantani, an Italian road racing cyclist widely regarded as being one of the best climbers of all time in professional road bicycle racing. The zenith of his career was winning both the Tour de France and the Giro d'Italia in 1998. The bandana he often wore and his attacking style of riding led to him being dubbed 'Il Pirata' (the pirate) by the adoring fans. However, his career was beset by drug abuse allegations, following his failure of a blood test in the 1999 Giro d'Italia. He died of a cocaine overdose in 2004, the 14th of february.

 

Dopo l’omaggio al poeta Dino Campana, il cantautore Francesco Bejor è tornato in studio di registrazione per incidere un nuovo brano scritto di getto subito dopo la triste notizia della morte di Marco Pantani. Dove osano i pirati, questo il titolo, è una ballata priva di ritornello, dedicata al campione del ciclismo, alle sue ascese immortali ed alle sue umane cadute, a tutti i sogni ed a tutte le emozioni che ha saputo regalare nel corso della sua vita sportiva. Le parole, semplici e sentite, vengano direttamente dallanima e, come tali, pesano, pesano tonnellate.
La musica, scritta sempre da Bejor con gli arrangiamenti di Fabio Sartoni e Gabriele Bertozzi, ha un incalzare docile, ma deciso ed è sostenuta da una ritmica di basso e batteria che, soprattutto nella parte iniziale del brano, vuol far sentire la fatica ed il sudore della salita, dove Pantani aveva saputo esprimersi al meglio.
La chitarra elettrica graffia con forza, spingendo il campione scomparso su, lungo questa salita immaginaria, con gli archi che conferiscono al lavoro quel tocco delicato che colpisce il cuore.

 video

 Sei partito in bicicletta, tra le rose di un hotel,

verso cime senza tempo che aspettavan proprio te,
con il cuore di un bambino capriccioso e un po' retrò
un bambino di Romagna, che sgrana gli occhi e dice "e ciò".
Son finite le parole, ti accompagnan il nostro sguardo
mentre fili come un razzo, dritto verso il tuo traguardo,
e le folle del passato siano intorno a te le ali,
dell'affetto che è mancato, quando eri tra i mortali.
E ora scorrono i fiumi, pieni di parole vane
era meglio qualche fatto, quando eri solo come un cane,
e i ricordi si accavallano nell'arco di un momento,
come tante bici al sole che arrancano nel vento.
Ma già sfrecci a testa bassa, sopra il piede benedetto
di un San Pietro inferocito che t'apostrofa in dialetto
e ti urla: "oggi è chiuso, si riapre da domani"
ma tu pedali e gli rispondi: "fam pasè, cà so Pantani".
E noi che siamo figuranti, salutiamo te campione
che hai saputo far sognare questa mia generazione,
e ora via quella bandana, con quei denti ben serrati
scatta questa ultima volta, dove osano i pirati. 

regia di Francesco Bejor e Marco Cardani